Partiamo dalla definizione di residence. Per residence possono intendersi quelle strutture ricettive che hanno le caratteristiche di una civile abitazione, gestite per l’offerta al pubblico di servizi per l’ospitalità. I residence sono costituiti da un certo numero di unità abitative mono o plurilocali, ciascuna arredata, dotata di servizi igienici e di cucina. Nella gestione dei residence può essere esclusa la somministrazione dei pasti; è invece possibile trovare servizi extra come piscina, campi da gioco, saune ecc.
Questa ampia definizione può essere utile a schiarire le idee su questa formula di soggiorno e a chiarire, per una volta, cosa ci si debba aspettare da tale struttura ricettiva.
Descrivendoli come strutture con caratteristiche simili ad una civile abitazione, sembra si voglia quasi sminuire il ruolo dei residence nell’ambito dell’accoglienza turistica. Quest’affermazione, al contrario, punta a mettere in risalto i vantaggi di una struttura nella quale, nel periodo del soggiorno, si ha la possibilità di gestire liberamente la propria unità abitativa. Inoltre, allo stesso tempo, ci si trova in uno spazio confortevole e piacevole, come potrebbe essere un albergo di alto livello.
Le unità abitative possono inoltre differenziarsi per il numero di locali interni e quindi per il numero di posti letto. I monolocali possono ospitare fino a due persone, bilocali e trilocali generalmente fino ad un massimo di sei persone, mentre i quadrilocali possono contenere anche otto posti letto.